La Boschilonga è proprio una bella gara, divertente e tecnica al punta giusto, con discesa in cava su ghiaia e successive due salite brevi ma con buona pendenza.
La giornata è calda, in partenza alle 10 ci sono già quasi 30° e in previsione di ciò ho portato la sacca idrica con due litri di acqua e sali, anche perché sulla mia full c’è spazio per una sola borraccia.
Si parte e come tutte le altre volte ci si ritrova fermi dopo pochi metri a causa dei tanti bikers partenti e della strettoia che dall’asfalto porta nel bosco.
La gamba gira abbastanza bene, recupero diverse posizioni e riesco a superare anche in salita, con mio grande stupore considerando che quando la pendenza diventa positiva soffro come un cane, visto che non sono proprio un fuscello…
Alla fine della discesa c’è un biker a terra urlante in attesa dei soccorsi, spero non si sia fatto troppo male, ma purtroppo la ghiaia è davvero insidiosa e in alcuni casi diventa difficile indirizzare la bici dove si vuole.
Nei single track all’interno del bosco si forma una nuova inevitabile coda e mi ritrovo a scalpitare perché mi sto perdendo tutto il divertimento per cui cerco di passare appena mi è possibile, anche rischiando di prendere qualche ramo in faccia.
A metà gara comincio a soffrire il caldo e le gambe risentono un po’ della sgambata in bdc di ieri, ma nonostante tutto procedo con il mio passo cercando di mantenere il contatto con il gruppetto che mi precede.
Mancano orami pochi km all’arrivo e si passa per la seconda volta in cava: affronto la discesa nella ghiaia con una certa cautela e sulle due salitine successive opto per il 22 davanti per mantenere alta la cadenza ed evitare i crampi.
Sono quasi all’arrivo, mi passano alcuni biker, accelero per tentare di seguirli, ma riesco a stare a ruota solo per pochi metri, poi decido di mantenere il mio passo fino alla fine.
Termino la gara 237°, un buon risultato considerati lo scarso allenamento e la partenza dal fondo del gruppo, composto da 537 partenti.