Mi sveglio presto per fare una buona colazione e per arrivare a Brinzio in tempo per scaldarmi bene, anche perché nuvole minacciose preannunciano una giornata pioggia.
Arrivo a Brinzio circa un’ora e mezza prima della partenza, sistemo la bici, vado a controllare l’iscrizione e faccio un paio di giri sul percorso di gara per scaldarmi e per provarlo.
Una parte del percorso è un fettucciato in mezzo ad un campo, l’erba è alta e con la pioggia diventa ancora più pesante, ma fortunatamente non c’è fango, tranne che sulla discesa più lunga dove è sufficiente spostare il peso sulla ruota posteriore e lasciare correre la bici.
Mancano dieci minuti e mi metto in griglia.
Si parte, cerco di non spingere subito forte per evitare la crisi finale come nella gara di Parabiago e comunque non appena inizia il primo strappo siamo tutti quasi fermi.
Il percorso è un saliscendi divertenti con strappi brevi ma che alla fine si riveleranno dei veri e propri tagliagambe; finisce il primo giro corto e inziamo i 4 giri sul percorso più lungo, che include una salita di circa 150 metri che facciamo a spinta a causa del traffico.
Per me è una sofferenza spingere la bici in salita, perché mi causa sempre mal di schiena ed infatti, complice anche la bassa temperatura, mi compare subito un dolore piuttosto intenso nella zona lombare.
Stringo i denti e vado avanti, mi sto divertendo e la gamba gira abbastanza bene nonostante tutto, ma alla fine del 4 giro il mal di schiena mi impedisce quasi di pedalare e sento la fatica neanche fossi alla fine della Dolomiti Superbike.
Chiudo i 20 km in un tempo esageratamente alto, ma sono comunque dentro i primi 200 nonostante qualche furbetto che taglia il percorso approfittando del fatto che sul pezzo nel fettucciato non ci sia nessuno tipo di controllo…
Torno a casa abbastanza soddisfatto e un po’ infreddolito, ma una bella doccia calda mi rinfranca.
Peccato che nel pomeriggio mi venga una colica renale , a cui ne seguirà una seconda in tarda serata, con ricovero ospedaliero, dove rimango fino a martedì.
Meno male che la gara di Vizzola è il 1 maggio ed ho il tempo di rimettermi in sesto.